In riferimento alla ricetta del tonno: l'ho copiata, dopo aver fatto questo arrosto. Sublime e dir poco. Come direbbe il mio amico Mauro ha spaccato di brutto.
Intanto dovete comprare un arrosto di filetto di maiale del peso di 800/900 grammi.
Comprate i pistacchi (250gr), mandorle (200gr) e pinoli (150gr). Tritate fino fino le frutte secche e amalgamatele bene tra di loro.
Prendete a questo punto l'arrosto e fatelo passare nel trito fino a che non sia ricoperto completamente. Pressate bene perché deve rimanere una crosta bella soda.
In una pentola alta e antiaderente fate un soffritto di sale, carote, sedani e scalogno tritato e unitevi l'arrosto con un dado vegetale. Fatelo andare a fuoco moderato per circa 20 minuti girandolo di tanto intanto e aggiungendo un bicchiere di vino bianco a metà cottura (cioè dopo 10 minuti).
Prendete adesso l'arrosto e adagiatelo in una pirofila dove avrete messo un filo d'olio e un po' di tritato di pistacchi, mandorle e pinoli.
Mettete l'arrosto in forno già caldo a 200 gradi per 45 minuti. Togliete la pirofila e con un coltello affilatissimo, di ceramica sarebbe meglio, fate delle fettine di medio spessore (circa mezzo centimetro).
Servite con un saltato di zucchine e un buon bicchiere di Ripassa cantina Zenato.
Da lacrimuccia ve lo garantisco.
lunedì 27 febbraio 2012
Carciofi alla romana
Non confondeteli con quelli alla giudia. Sono partito con l'idea di farli fritti e poi invece era tutto diverso.
Ricetta per 4 persone
Prendete 4 carciofi "mammole" romane, togliete le foglie dure fino ad arrivare a quelle chiare e togliete con un coltello molto affilato e seghettato il centro del carciofo in modo da fare un buco dove inserire il ripieno. Con le mani allargate le foglie del carciofo e vedrete che il buco diventa più grande. Mi raccomando di levare anche la barbetta perché è pessima. Lasciate un gambo di circa 4/5 centimetri, levando la corteccina verde scuro.
Preparate adesso il ripieno. Mettete in una scodella il pangrattato, il parmigiano grattugiato, il prezzemolo tritato, un cucchiaio di olio e il sale. Mescolate bene fino ad amalgamare bene gli ingredienti. Io non ho messo l'aglio tritato e ho aggiunto una manciata di pistacchi tritati.
A questo punto riempite i carciofi pressando un pochino con un cucchiaino e salate la superficie del carciofo con sale fino.
Mettete sul fuoco una pentola antiaderente alta con olio e fate andare a fuoco vivace per 2 minuti i carciofi rovesciati (con il buco sul fondo della pentola) e poi aggiungete acqua fino a ricoprire metà carciofo.
A questo punto coprite con un coperchio, abbassate il fuoco al minimo e lasciate cuocere per 30 minuti. Per vedere se i carciofi sono pronti potete infilzare la prima foglia. Se la forchetta penetra senza impedimenti il carciofo è pronto.
Potete servire il carciofo alla romana con delle patate bollite condite con olio e sale.
Ricetta per 4 persone
Prendete 4 carciofi "mammole" romane, togliete le foglie dure fino ad arrivare a quelle chiare e togliete con un coltello molto affilato e seghettato il centro del carciofo in modo da fare un buco dove inserire il ripieno. Con le mani allargate le foglie del carciofo e vedrete che il buco diventa più grande. Mi raccomando di levare anche la barbetta perché è pessima. Lasciate un gambo di circa 4/5 centimetri, levando la corteccina verde scuro.
Preparate adesso il ripieno. Mettete in una scodella il pangrattato, il parmigiano grattugiato, il prezzemolo tritato, un cucchiaio di olio e il sale. Mescolate bene fino ad amalgamare bene gli ingredienti. Io non ho messo l'aglio tritato e ho aggiunto una manciata di pistacchi tritati.
A questo punto riempite i carciofi pressando un pochino con un cucchiaino e salate la superficie del carciofo con sale fino.
Mettete sul fuoco una pentola antiaderente alta con olio e fate andare a fuoco vivace per 2 minuti i carciofi rovesciati (con il buco sul fondo della pentola) e poi aggiungete acqua fino a ricoprire metà carciofo.
A questo punto coprite con un coperchio, abbassate il fuoco al minimo e lasciate cuocere per 30 minuti. Per vedere se i carciofi sono pronti potete infilzare la prima foglia. Se la forchetta penetra senza impedimenti il carciofo è pronto.
Potete servire il carciofo alla romana con delle patate bollite condite con olio e sale.
Arrosto di filetto di tonno in crosta di pistacchio e mandorle
Questa ricetta è stata praticamente un'azzardo ben riuscito e poi vi dirò perché.
Intanto il Tonno. Io l'ho comprato all'Esselunga. Dovete chiedere un arrosto di filetto di tonno di 2kg. per 10 persone; possibilmente il cuore (quello senza tante venature per intenderci).
Poi comprate 300gr. di pistacchi da sgusciare e 250gr. di mandorle senza buccia. Infine salsa di soia e foglie di menta e maggiorana.
Per prima cosa tritate i pistacchi e le mandorle con un cucchiaino di sale fino, fino a farle diventare tipo pangrattato.
A questo punto stendete uno strato del composto su una foglio di carta da forno e adagiatevi il tonno, che ricoprirete ancora di pistacchi e mandorle tritate. Il tonno dovrà essere impanato perfettamente per cui rotolato finché non sarà tutto coperto.
Mettete il tonno in una pirofila e inserite il tutto in forno già caldo a 200 gradi per 8/10 minuti max. Tirate fuori dal forno il tonno e tagliatelo in fette sottili, non più di mezzo centimetro. Il contorno deve essere cotto ma dentro deve essere crudo, neanche roseo, crudo. Mi raccomando.
Intanto avete preparato un intingolo con olio, sale, soia (2 cucchiaini) e foglie di maggiorana e menta, che verserete su ogni fetta in modo che la soia risalti il tonno.
Accompagnate il tutto con un buon Bramito ghiacciato.
Intanto il Tonno. Io l'ho comprato all'Esselunga. Dovete chiedere un arrosto di filetto di tonno di 2kg. per 10 persone; possibilmente il cuore (quello senza tante venature per intenderci).
Poi comprate 300gr. di pistacchi da sgusciare e 250gr. di mandorle senza buccia. Infine salsa di soia e foglie di menta e maggiorana.
Per prima cosa tritate i pistacchi e le mandorle con un cucchiaino di sale fino, fino a farle diventare tipo pangrattato.
A questo punto stendete uno strato del composto su una foglio di carta da forno e adagiatevi il tonno, che ricoprirete ancora di pistacchi e mandorle tritate. Il tonno dovrà essere impanato perfettamente per cui rotolato finché non sarà tutto coperto.
Mettete il tonno in una pirofila e inserite il tutto in forno già caldo a 200 gradi per 8/10 minuti max. Tirate fuori dal forno il tonno e tagliatelo in fette sottili, non più di mezzo centimetro. Il contorno deve essere cotto ma dentro deve essere crudo, neanche roseo, crudo. Mi raccomando.
Intanto avete preparato un intingolo con olio, sale, soia (2 cucchiaini) e foglie di maggiorana e menta, che verserete su ogni fetta in modo che la soia risalti il tonno.
Accompagnate il tutto con un buon Bramito ghiacciato.
Pappa al pomodoro
Buongiorno a tutti. Rieccomi dopo un po' di latitanza culinaria con ben tre ricette.
La pappa al pomodoro è una ricetta "povera" ma molto buona.
L'ho mangiata la prima volta in una trattoria a Pietrasanta: Osteria alla Giudea. Un posto di altri tempi, con l'oste scorbutico al limite della maleducazione ma si mangia da dio e costa il giusto.
La ricetta è per 4/5 persone.
Innanzitutto bisognerebbe avere 300/400gr di pane toscano secco (di tre/4 giorni). Io non avendolo ho ingannato tagliando delle fette sottili (mezzo centimetro), sempre di pane toscano non salato e le ho tostate: il risultato è lo stesso.
A questo punto prendete le fette di pane (saranno circa 6/7 fette) e ponetele a raggiera coprendo completamente una padella fonda antiaderente capiente anche a più livelli. Se volete la pappa più saporita strofinate prima le fette con uno picchio d'aglio, che poi butterete (io le ho messe lisce).
Capitolo pomodori: in stagione dovete comprare i pomodori freschi (1,5kg), farli sbollire, pelarli e passarli in un passatutto. Fuori stagione fate come me e comprate i migliori cubetti di pomodori in scatola: tre scatole
da 400gr l'una.
Coprite adesso il pane con la polpa di pomodoro, con un litro di brodo vegetale (un litro d'acqua non del rubinetto ma da bottiglia e due dadi vegetali bastano), con tre cucchiai di olio extravergine e con 4/5 foglie grosse di basilico.
Fate cuocere a fuoco moderato per 50 minuti girando ogni 5/6 minuti in modo da ottenere un vera e propria pappa. Il pane deve sciogliersi con il pomodoro, deve diventare un'unica cosa.
A cottura ultimata potete servire in ciotole di terracotta o in semplici piatti fondi, aggiungendo una buona dose di olio extravergine e alcune foglie di basilico fresche. A piacere dei commensali poi il pepe.
Un consiglio: anche fredda la pappa di pomodoro è ottima.
Buon appetito e alla prossima...cioè tra pochissimo.
La pappa al pomodoro è una ricetta "povera" ma molto buona.
L'ho mangiata la prima volta in una trattoria a Pietrasanta: Osteria alla Giudea. Un posto di altri tempi, con l'oste scorbutico al limite della maleducazione ma si mangia da dio e costa il giusto.
La ricetta è per 4/5 persone.
Innanzitutto bisognerebbe avere 300/400gr di pane toscano secco (di tre/4 giorni). Io non avendolo ho ingannato tagliando delle fette sottili (mezzo centimetro), sempre di pane toscano non salato e le ho tostate: il risultato è lo stesso.
A questo punto prendete le fette di pane (saranno circa 6/7 fette) e ponetele a raggiera coprendo completamente una padella fonda antiaderente capiente anche a più livelli. Se volete la pappa più saporita strofinate prima le fette con uno picchio d'aglio, che poi butterete (io le ho messe lisce).
Capitolo pomodori: in stagione dovete comprare i pomodori freschi (1,5kg), farli sbollire, pelarli e passarli in un passatutto. Fuori stagione fate come me e comprate i migliori cubetti di pomodori in scatola: tre scatole
da 400gr l'una.
Coprite adesso il pane con la polpa di pomodoro, con un litro di brodo vegetale (un litro d'acqua non del rubinetto ma da bottiglia e due dadi vegetali bastano), con tre cucchiai di olio extravergine e con 4/5 foglie grosse di basilico.
Fate cuocere a fuoco moderato per 50 minuti girando ogni 5/6 minuti in modo da ottenere un vera e propria pappa. Il pane deve sciogliersi con il pomodoro, deve diventare un'unica cosa.
A cottura ultimata potete servire in ciotole di terracotta o in semplici piatti fondi, aggiungendo una buona dose di olio extravergine e alcune foglie di basilico fresche. A piacere dei commensali poi il pepe.
Un consiglio: anche fredda la pappa di pomodoro è ottima.
Buon appetito e alla prossima...cioè tra pochissimo.
lunedì 10 ottobre 2011
Gamberi rossi e Scampi di Mazara del Vallo crudi
Ricetta facile facile, ma la freschezza del prodotto è fondamentale e indispensabile.
Per ogni persona: 4/5 gamberi e 4/5 scampi.
Io li compro alla PAM. Arrivano freschi ogni settimana il giovedì e il venerdì da Mazara del Vallo.
Prima di tutto dategli una bella lavata sotto l'acqua fredda.
Gli scampi si puliscono agilmente: levate la testa e con le mani fate pressione sulla parte interna del guscio che si aprirà in due senza problemi. A questo punto potete tirarli fuori dolcemente; in questo modo l'intestino (per capirci il filamento nero sulla dorsale) rimarrà attaccato alla coda e saranno perfetti.
Pulire il gambero è un po' più laborioso. Dopo aver levato la testa premete leggermente la parte vicina alla coda facendo scivolare fuori la coda dal guscio.
Per rimuovere gli intestini, il filo nero che si trova nella parte superiore del corpo, basta una piccola incisione con un coltellino affilato.
A questo punto ponete in ogni piatto i gamberi e gli scampi. A parte preparate un intingolo di limone, olio, sale e due gocce di aceto balsamico. Se vi piace il pepe aggiungetelo; a me non piace. Mescolate bene e versatelo sopra i gamberi e gli scampi.
Potete servirlo come antipasto insieme ad un Cartizze o un Prosecco della Valdobbiadene.
Ciao ciao
Per ogni persona: 4/5 gamberi e 4/5 scampi.
Io li compro alla PAM. Arrivano freschi ogni settimana il giovedì e il venerdì da Mazara del Vallo.
Prima di tutto dategli una bella lavata sotto l'acqua fredda.
Gli scampi si puliscono agilmente: levate la testa e con le mani fate pressione sulla parte interna del guscio che si aprirà in due senza problemi. A questo punto potete tirarli fuori dolcemente; in questo modo l'intestino (per capirci il filamento nero sulla dorsale) rimarrà attaccato alla coda e saranno perfetti.
Pulire il gambero è un po' più laborioso. Dopo aver levato la testa premete leggermente la parte vicina alla coda facendo scivolare fuori la coda dal guscio.
Per rimuovere gli intestini, il filo nero che si trova nella parte superiore del corpo, basta una piccola incisione con un coltellino affilato.
A questo punto ponete in ogni piatto i gamberi e gli scampi. A parte preparate un intingolo di limone, olio, sale e due gocce di aceto balsamico. Se vi piace il pepe aggiungetelo; a me non piace. Mescolate bene e versatelo sopra i gamberi e gli scampi.
Potete servirlo come antipasto insieme ad un Cartizze o un Prosecco della Valdobbiadene.
Ciao ciao
martedì 27 settembre 2011
Insalata di Avocado con pomodorini e Nachos croccanti caldi
Questo piatto l'ho gustato quest'estate a NY e siccome adoro l'Avocado l'ho rifatta più volte a casa.
Ricetta per 4 persone.
Comprate 2 Avocadi super pronti da mangiare. Mi raccomando che devono essere perfetti, non comprateli al Super duri o non di qualità perchè se no viene una schifezza. Al Super li ho trovati buoni solo all'Esselunga ma non sempre. L'ideale sono quelli più marroncini e più rotondi anzichè quelli a forma di pera e più verdi smeraldo.
E' inutile dirvi che dai fruttivendoli sono più buoni. Mercato Wagner forever.
Comprate i pomodorini pachino; ne serviranno una decina. Una cipolla di tropea non troppo grande. Due limoni grandi siciliani.
Tagliate a cubetti i due avocadi, metteteli in un'insalatiera e aggiungete il succo di metà limone, un po' d'olio e un pizzico di sale. Tagliate i pomodorini a pezzettini piccoli levando il duro nella metà e uniteli all'avocado. Spezzettate la cipolla di Tropea in piccolissime parti e unitela (io ne metto solo metà) a tutto il resto.
A questo punto aggiungete altor olio, sale e almeno un succo di un limone intero. Mischiate il tutto e servite con Nachos che avrete fatto riscaldare in forno.
Piatto delizioso che può essere proposto come antipasto o come contorno ad un pesce.
Con oggi ho dato una sferzata al blog.
Prossimo step. Fotografare le mie creazioni così potrete ammirare il lavoro che faccio!!
Ciao a tutti!!
Ricetta per 4 persone.
Comprate 2 Avocadi super pronti da mangiare. Mi raccomando che devono essere perfetti, non comprateli al Super duri o non di qualità perchè se no viene una schifezza. Al Super li ho trovati buoni solo all'Esselunga ma non sempre. L'ideale sono quelli più marroncini e più rotondi anzichè quelli a forma di pera e più verdi smeraldo.
E' inutile dirvi che dai fruttivendoli sono più buoni. Mercato Wagner forever.
Comprate i pomodorini pachino; ne serviranno una decina. Una cipolla di tropea non troppo grande. Due limoni grandi siciliani.
Tagliate a cubetti i due avocadi, metteteli in un'insalatiera e aggiungete il succo di metà limone, un po' d'olio e un pizzico di sale. Tagliate i pomodorini a pezzettini piccoli levando il duro nella metà e uniteli all'avocado. Spezzettate la cipolla di Tropea in piccolissime parti e unitela (io ne metto solo metà) a tutto il resto.
A questo punto aggiungete altor olio, sale e almeno un succo di un limone intero. Mischiate il tutto e servite con Nachos che avrete fatto riscaldare in forno.
Piatto delizioso che può essere proposto come antipasto o come contorno ad un pesce.
Con oggi ho dato una sferzata al blog.
Prossimo step. Fotografare le mie creazioni così potrete ammirare il lavoro che faccio!!
Ciao a tutti!!
Involtini prosciutto e formaggio
A richiesta mi è stata chiesta una ricetta che non facevo da un bel po' e che non ho mai inserito nel blog.
Innanzitutto la carne. Solo vitello, fette sottili (poco più di un foglio di giornale), larghe e senza buchi.
Stendete la fettina su un tagliere o su carta da forno in modo da non sporcare con il sangue della carne.
A questo punto mette una fetta di prosciutto cotto ( Ferrarini consigliato perchè più gustoso) e rigorosamente una fetta sottile di fontina (no sottiletta o schifezze del genere!!!) da una parte della fettina e poi arrotolate.
Procedete così per tutte le fettine che volete fare.
Fate un soffrittino con scalogno e aggiungete i rotolini di carne facendoli cuocere da entrambe le parti.
Consiglio per non fare uscire il formaggio o fare aprire gli involtini:
oltre all'immancabile stuzzicadenti, se fate cuocere prima la parte dove i lembi si incrociano siete praticamente certi che non si staccano più. O se volete potete spennellare con un rosso d'uovo le parti della fettina che si uniscono tipo colla.
Penso sia tutto. Ci sono alcuni che fanno un ripieno più sofisticato ma così per me è il massimo.
Ciao ciao
Innanzitutto la carne. Solo vitello, fette sottili (poco più di un foglio di giornale), larghe e senza buchi.
Stendete la fettina su un tagliere o su carta da forno in modo da non sporcare con il sangue della carne.
A questo punto mette una fetta di prosciutto cotto ( Ferrarini consigliato perchè più gustoso) e rigorosamente una fetta sottile di fontina (no sottiletta o schifezze del genere!!!) da una parte della fettina e poi arrotolate.
Procedete così per tutte le fettine che volete fare.
Fate un soffrittino con scalogno e aggiungete i rotolini di carne facendoli cuocere da entrambe le parti.
Consiglio per non fare uscire il formaggio o fare aprire gli involtini:
oltre all'immancabile stuzzicadenti, se fate cuocere prima la parte dove i lembi si incrociano siete praticamente certi che non si staccano più. O se volete potete spennellare con un rosso d'uovo le parti della fettina che si uniscono tipo colla.
Penso sia tutto. Ci sono alcuni che fanno un ripieno più sofisticato ma così per me è il massimo.
Ciao ciao
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